Soccorritore per un giorno Il 9 Gennaio 2010, Rosario Pantaleo, dirigente in una multinazionale dell'energia e dei trasporti, nonchè Consigliere di Zona 7 ha accettato di salire su una nostra ambulanza per trascorrere un turno con noi. Era un sabato e, check-list compresa, il servizio si è svolto dalle ore 19.00 alle ore 8.00 della domenica mattina.
Rosario ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande. Ciao Rosario, hai accettato la proposta del nostro Presidente oppure sei stato tu a proporgli di trascorrere con noi un turno in ambulanza? Il Presidente me lo ha proposto una sera, a margine del vostro incontro prenatalizio e l'idea mi è sembrata interessante. Perchè? Credo sia importante per chiunque poter osservare come lavora, come si impegna e quali i problemi e le necessità di chi si opera per gli altri, in un ambito così delicato com'è quello del pronto soccorso, in particolare quando il servizio è volontario. Quali erano le tue aspettative? Le aspettative nascevano solo dall'osservazione di ciò che sarebbe accaduto e di come il personale di soccorso avrebbe portato a risoluzione ciò che avrebbe incontrato in quella notte. Osservare per comprendere laddove possibile, come si articola un turno di servizio. Sei rimasto sorpreso da qualcosa? Dall'estrema serietà e professionalità degli operatori con cui sono stato inserito nell'ambulanza e dalle variabili delle necessità riscontrate in termini di interventi (età, necessità, situazioni, soluzioni, problematicità). Credo che il servizio di soccorso, in particolare quello notturno, mostri mondi e persone spesso preclusi al giorno... Ho saputo che è stata una notte impegnativa, che tipo di servizi hai svolto? Impegnativa si, ma non per me, bensì per i ragazzi della squadra. Andando a memoria ricordo: - una signora che temeva di perdere il bambino ai primi mesi di gravidanza - una giovane ragazza che invece era a termine - un giovane psicotico che aveva aggredito la mamma e si era procurato dei danni colpendosi al volto con dei pugni - una signora down con problemi influenzali con una mamma da rassicurare - un giovane senza fissa dimora con dolori alla schiena - una signora ultraottantenne con problemi cardiaci - un incidente stradale che ha coinvolto mamma e figlia di ritorno da una festa - un signore di mezza età, alcolista, con una serie di patologia il cui prelievo in casa ha necessitato dell'intervento dei vigili del fuoco - un signore con presunta cardiopatia Quali sono state le tue sensazioni ed emozioni sui servizi? Sono abbastanza freddo e quindi le emozioni faccio fatica ad esternarle. Ho cercato di osservare quanto avveniva ed ho potuto riscontrare la serietà e la concentrazione dell'equipaggio, sempre rassicurante con le parole ed i fatti. Quando di fronte hai persone spaventate e preoccupate non è possibile mostrare inevitabili "fragilità" ma è essenziale carattere e professionalità. Hai condiviso questa esperienza con i tuoi conoscenti o familiari "esterni" alla Croce Verde Baggio? No, a parte averlo detto in famiglia. Ma nulla di più. Hai mai pensato durante il turno di svolgere questo volontariato in modo continuativo? Ci ho pensato e non durante la notte in turno. ma da tempo. Ma il ritmo della mia vita non me lo permette. Hai ragionato anche sull'impatto con la tua vita lavorativa e gli impegni familiari/privati? Ahimè, la risposta è già segnata... Cosa pensi della preparazione che devono sostenere i volontari? Penso che la preparazione non basti mai. Comunque so che il training è serio, intenso, continuo e che nulla è dato mai per scontato. Questo per tutti i cittadini e possibili fruitori del servizio è una garanzia. Credi ci possano essere sviluppi in futuro sul sistema attuale di Emergenza / Urgenza 118? Credo di sì con l'articolazione delle reti informatiche e con una maggiore razionalizzazione delle risorse sul territorio. Bisogna però che i legislatori sgombrino il campo da chi fa questo servizio pensando solo al lucro, come fosse un business come un altro, e dando risorse a chi ha una forte componente volontaristica. Quando stai correndo per salvare una vita, come dice il Talmud, stai correndo per salvare il mondo. Ed il mondo non lo salviamo da soli.... Ritieni che qualcosa sia sbagliato o da migliorare? Onestamente questa domanda meriterebbe una competenza specifica che non sento di avere al di là delle sensazioni e delle opinioni personali che però, se non ben documentate, possono dare luogo a risposte banali o "contro a prescindere". Fare il soccorritore in ambulanza è un'attività di volontariato "diversa" dalle altre. Cosa spinge secondo te a questa scelta? Il senso profondo del valore della vita. Quando soccorri qualcuno non gli chiedi i documenti, nè per chi vota, se è onesto oppure no. E' una persona in difficoltà. Quello è il suo valore. Citando De Andrè, rimando alle parole della canzone "Il Pescatore". Ad ogni rientro dai soccorsi la nostra Sede ti è sembrata un "riferimento" o una semplice base operativa? Un riferimento, un punto di approdo per le altre mille ripartenze. Un luogo sicuro e da rassicurare con le presenza dei volontari, del personale, degli occhi che vi passano accanto tutti i giorni. Cos'è il volontariato per la cittadinanza? Il cittadino ammira il volontario ma spesso non ne percorre i medesimi passi. Invece il "senso" del volontario? Credo che "l'ansia" del volontario sia quella di dare un senso alto alla propria vita ed, insieme, trovare le ragioni per le quali le persone debbano sentirsi fratelli, cristianamete e laicamente, e non necessariamente figli della maledizione dell'"homo, homini, lupus". Nel paziente invece, quali aspettative hai riscontrato? Il paziente quando è nell'angoscia e nella preoccupazione torna un pò bambino e si pone nelle mani "materne" dei soccorritori. Questo atteggiamento dovrebbe rimanere per qualche tempo nell'animo di chi è stato soccorso. Sarebbe un'opportuno bagno di umiltà ed una riflessione sula caducità ed imprevedibilità della vita. Ormai i nostri quasi cento anni di storia (nel 2011) hanno segnato il territorio di Baggio? Croce Verde è un pò il riassunto di Baggio: insieme per gli altri, meglio, per noi. Spesso però ci si dimentica della relazione che deve esserci tra persone e realtà associate per diventare più forti. Riassumendo, cosa pensi della Croce Verde? (Valore per la Zona 7, Milano ed Hinterland?) Il valore di una realtà come la Croce Verde Baggio è anche nel segnale che viene dato ad una comunità: insieme, per il bene comune, è possibile. I sacrifici dei tanti che nel tempo si sono impegnati e si impegnano, è un segno davvero "sacro" dell'attenzione all'altro. I sacrifici, il lasciare da parte la famiglia, gli affetti, il pericolo e le tensioni del servizio. Questi sono elementi che non hanno prezzo. Per questo una realtà come la Croce Verde Baggio è un esempio che dovrebbe essere seguito, da chi abita a Baggio e supportato da chi è nelle istituzioni. Ma questo è un'altro discorso... Ciao Rosario e grazie per la tua disponibilità. Grazie a voi per quello che rappresentate.
Elettrocardiogrammi trasmessi via GSM in 4 minuti Gli ECG inviati dai socorritori fanno guadagnare dai 30 ai 35 minuti nella cura dei pazienti infartuati. E' questo il progetto "Prometeo" che unisce l'Azienda regionale Emergenza Urgenza (Areu), la rete degli ospedali di Milano e Provincia e il personale delle ambulanze che svolgono il servizio di Emergenza Urgenza. Le ambulanze del 118 sono in grado di trasmettere in 3-4 minuti un elettrocardiogramma alla Centrale Operativa dove un medico può vedere il tracciato e predisporre i successivi passaggi terapeutici fino all'arrivo in unità coronarica o in sala emodinamica, bypassando il nodo del pronto soccorso. Trasmettere gli esami realizzati a casa del paziente alla centrale operativa consente di guadagnare anche 35 minuti nel trattamento sanitario. In questo modo si riduce del 7,5% la perdita di vite umane e si consente una vita migliore a quanti sono stati curati in modo più celere. Grazie all'attività dei primi 6 mesi, con "Prometeo" sono stati formati 3.000 volontari, sono stati trasmessi alla Centrale Operativa del 118 di Milano oltre 6000 elettrocardiogrammi (ECG): i tracciati patologici sono superiori al 50% e circa il 25% di ECG mostrano patologia aritmica acuta. Sono stati gestiti oltre 70 infarti miocardici acuti con sintomatologia atipica. Settanta situazioni potenzialmente pericolose per la vita dei pazienti se non riconosciute in tempo utile. Nella foto: ELI 10 utilizzato per eseguire gli ECG.
Carnevale 2010 Anche quest'anno la Croce Verde Baggio ha partecipato alla sfilata dei carri di carnevale. Guarda le foto dell'evento!